Quest’oggi, cari i miei sventurati lettori, vi annoier… ehm… vorrei parlarvi di questo, chiamiamolo così, duello: allegria vs. felicità .
L’interrogativo mi è sorto spontaneo analizzando l’ultimo periodo che ho vissuto e che mi ha visto particolarmente infelice. Dunque vi propongo un simpatico duello: secondo voi quanto questi due sentimenti sono interdipendenti tra loro, se lo sono? Io la penso così: per quella che è la mia esperienza, sono assolutamente indipendenti: mi sento di poter affermare con certezza che, almeno nel mio caso, momenti piacevoli, nei quali si può ridere ed essere allegri, capitano anche quando si è infelici come lo sono stato (e lo sono ancora) io. La dimostrazione del caso inverso è lasciata per esercizio agli studenti! ![]()
Aspetto vostri commenti e vostre analisi in merito a questo inconsueto argomento.
Tag: io, sentimenti
Certo, Dodo, sono d’accordo con ciò che scrivi: l’allegria è uno status momentaneo e quindi passeggero, che può tranquillamente sovrapporsi ad una situazione di più generale tristezza, o malinconia, o nostalgia, o perfino depressione. La felicità è qualcosa di più stabile e duraturo, e solitamente è provocata da una situazione generale positiva: ovviamente, come nel caso precedente, anche quando uno è felice è possibile che attraversi momenti bui, causati da problemi piccoli rispetto a ciò che gli causa felicità . L’esempio è forse un po’ una cagata, però è come quando uno resta intrappolato nel traffico (e questo ti fa incazzare…), ma è al settimo cielo per la nascita di un figlio. Inoltre l’allegria può essere indotta: se bevi un pochino alcolico, diventi allegro, non per questo essendo felice (questo è un po’ un caso limite, diciamo un po’ “artefatto”…).
Concludendo: meglio essere allegri o felici? Che domanda del cazzo che mi sono fatto…