Perdonerete la parafrasi del libro di Erich Maria Remarque, ma oramai viaggiare sulle nostre disastrate autostrade assomiglia sempre di più ad una battaglia. Giunge infatti notizia della solita apocalisse sull’autostrada più trafficata d’Italia: autostrada chiusa dal raccordo con la tangenziale Est e Capriate per il tamponamento tra cinque mezzi pesanti, coda di 8 Km prima della chiusura; in direzione opposta coda di 12 Km per i curiosi… insomma… il solito inferno. La sicurezza stradale, a parole, è uno dei problemi più sentiti, ma a quanto pare, solo il sabato sera e solo quando si può demonizzare la velocità . Questa mattina la velocità non c’entra nulla eppure l’incidente causa gravissimi danni. Dunque? Perché non puntare il dito sui comportamenti criminali che si vedono quotidianamente e rimangono perlopiù impuniti? Vogliamo dunque parlare di altro rispetto ai limiti di velocità? Vogliamo parlare di chi non rispetta la distanza di sicurezza? Vogliamo parlare dello zigzag tra le corsie? Vogliamo parlare di quelli che, ad autostrada libera, passeggiano a 90Km/h in corsia centrale? Tutti comportamenti che generano turbative nel traffico, aumentando il rischio di incidenti. Serve un forte impegno da parte di tutti per rendere le nostre strade meno rischiose e più vivibili.