Il 1989 fu, senza dubbio, un anno che verrà ricordato per sempre.
Mentre Tim Berners-Lee pubblica la prima bozza di ciò che diverrà il world wide web sul quale sto pubblicando queste mie riflessioni, nel mondo e, soprattutto nell’Europa orientale, la geografia politica sta per cambiare per sempre. Il muro di Berlino, simbolo della cortina di ferro e della profonda ferita che ha spaccato il nostro continente dalla fine della seconda guerra mondiale, sta per crollare.
- In Polonia con il riconoscimento ufficiale di Solidarnosc che, nello stesso anno, parteciperà, dopo le elezioni, alla coalizione di governo.
- Nell’allora Cecoslovacchia con la rivoluzione di velluto che porta alla fine del regime comunista.
- Nell’allora Unione Sovietica con l’abolizione dell’articolo della Costituzione che definisce il ruolo primario del Partito Comunista
- In Romania, con la deposizione e l’esecuzione, dopo violente manifestazioni di piazza, del dittatore Nicolae Ceausescu.
In vent’anni il volto dell’Europa è cambiato radicalmente. L’obiettivo comune di tutti noi europei dev’essere quello di una sempre più forte integrazione: una vera e propria unione politca e non solo economica. Un’evoluzione che consenta a tutto il continente di riunirsi sotto un’unica bandiera: uno spazio libero e democratico.
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