Smaltita la delusione per l’eliminazione dell’Italia ed arrivati ad un passo dalla finale nuovamente tutta europea, la riflessione è questa: non doveva essere il mondiale della rivincita sudamericana dopo le figuracce del 2006? Possibile che la scuola calcistica sudamericana non sia stata in grado, nuovamente, di portare una sua rappresentante in finale? La colpa è in gran parte degli individualismi… gioco dei singoli (filosofia dei fuoriclasse) contro gioco di squadra (filosofia tattica). Anche questa volta la coppa rimane in Europa.