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Vent’anni fa crollava il muro di Berlino

lunedì, 9 novembre 2009

Il 1989 fu, senza dubbio, un anno che verrà ricordato per sempre.

Mentre Tim Berners-Lee pubblica la prima bozza di ciò che diverrà il world wide web sul quale sto pubblicando queste mie riflessioni, nel mondo e, soprattutto nell’Europa orientale, la geografia politica  sta per cambiare per sempre. Il muro di Berlino, simbolo della cortina di ferro e della profonda ferita che ha spaccato il nostro continente dalla fine della seconda guerra mondiale, sta per crollare.

  • In Polonia con il riconoscimento ufficiale di Solidarnosc che, nello stesso anno, parteciperà, dopo le elezioni, alla coalizione di governo.
  • Nell’allora Cecoslovacchia con la  rivoluzione di velluto che porta alla fine del regime comunista.
  • Nell’allora Unione Sovietica con l’abolizione dell’articolo della Costituzione che definisce il ruolo primario del Partito Comunista
  • In Romania, con la deposizione e l’esecuzione, dopo violente manifestazioni di piazza, del dittatore Nicolae Ceausescu.

In vent’anni il volto dell’Europa è cambiato radicalmente. L’obiettivo comune di tutti noi europei dev’essere quello di una sempre più forte integrazione: una vera e propria unione politca e non solo economica. Un’evoluzione che consenta a tutto il continente di riunirsi sotto un’unica bandiera: uno spazio libero e democratico.

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2 agosto 1980 ore 10:25

domenica, 2 agosto 2009

29 anni fa, la sala d’attesa della stazione centrale di Bologna era gremita di  viaggiatori. Alle ore 10:25  25 kg di tritolo e nitroglicerina esplodono in una deflagrazione devastante. Un’intera ala della stazione crolla e lo scoppio investe anche il parcheggio antistante la stazione e il rapido Ancona-Chiasso in sosta al binario 1, provocando 85 morti e 200 feriti.

Frammentazione del territorio

martedì, 9 giugno 2009

All’indomani dei risultati del voto amministrativo che ha visto l’attuazione delle nuove province di Fermo, Barletta-Andria-Trani e Monza, vorrei condividere con i miei pochi affezionati lettori una riflessione.
Partendo da una mera questione economica il moltiplicarsi delle province ci costa dei quattrini. Tanti.
Ogni provincia necessita di servizi (prefettura, questura, CCIAA…) e porta con se’ gli organi politici,
(presidente, giunta, consiglio) oltre alla macchina burocratica vera e propria.
Inoltre, a mero titolo di esempio, in ciascun capoluogo aumentano i costi di gestione perché, ex lege, sono considerati come comuni oltre i 100.000 abitanti, per cui sono previsti 40 consiglieri oltre il sindaco anziché quelli previsti dalla fascia di popolazione nella quale ricadono.

Passando ad esaminare il caso a me più prossimo e cioè quello della provincia di Monza, essa si presenta innegabilmente con un continuum urbanistico con la contigua provincia di Milano, tanto che si può considerare parte integrante dell’area metropolitana Milanese a seguito del progressivo processo di agglomerazione verificatosi nel corso dei decenni. A tale proposito quello che serve è un ente (se l’idea di avere un’area metropolitana vi spaventa, possiamo anche continuare  a chiamarlo “Provincia”) che funga da coordinamento per gli interessi sovracomunali. Pensiamo alla pianificazione territoriale, a quella viabilistica  e trasportistica, al coordinamento delle polizie locali, alla tutela dell’ambiente… Il nostro territorio è oramai troppo integrato perché ogni comune faccia per conto proprio e badi solo al proprio territorio.

Tenuto conto di quanto sopra, secondo voi quali problemi risolve l’aver tracciato una linea di confine provinciale tra Sesto e Monza?

Auguri, Repubblica Italiana

martedì, 2 giugno 2009

Oggi è il compleanno della nostra cara Repubblica Italiana: a Lei (e quindi e a tutti noi) vanno gli auguri di poter essere sempre e sempre di più democratica e fondata sul lavoro (art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana), riconoscendo questi valori fondamentali come basi di sviluppo e di benessere per tutti i cittadini.

Buon compleanno, Repubblica!

Viva l’Italia!

Festa del lavoro

venerdì, 1 maggio 2009

In questi momenti difficili, di crisi economica, la dignità del lavoro diventa un valore assoluto. Io personalmente, che per mia somma fortuna ho un impiego stabile, sento la necessità che si arrivi ad un impegno comune per i mali che inquinano il mondo del lavoro: l’economia sommersa e il precariato sono complici dell’origine di questa crisi e del calo dei consumi che non fa che alimentarla. Abbiamo bisogno di una risposta concreta ai bisogni dei giovani, soprattutto. Un paese come il nostro, nel quale l’economia si sorregge sulle piccole imprese potrebbe trarre enorme giovamento dall’introduzione da un sistema di flexsecurity. E’ un argomento di estremo interesse e consiglio a tutti di approfondire il tema sul sito di Pietro Ichino.

25 aprile: festa di libertà e responsabilità

sabato, 25 aprile 2009

Buon 25 aprile a tutti!

Vorrei prendere a prestito le parole del Presidente Napolitano in merito alle origini della nostra Carta Costituzionale. Le libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana derivano dal percorso, intriso di sacrificio, di coloro che si opposero al nazifascismo e alle sue barbarie.

Nostra responsabilità è quella di rispettare e condividere tale sacrificio, in una festa che serva da momento di riflessione per tutti ed, in particolare, per coloro che sono chiamati a responsabilità istituzionali: nel discutere di riforme istituzionali seguano l’esempio di condivisione mostratoci dai Costituenti.

Non c’è limite al peggio

venerdì, 26 dicembre 2008

Altro che bontà natalizia! Leggo sul “Corriere della Sera” che ad Antignano (LI) degli ignoti hanno danneggiato le gomme di cinque ambulanze della locale Misericordia, causando un grave disservizio. La “colpa” dei volontari sarebbe quella di essere rumorosi. Lascio ai miei pochi lettori ogni commento, perché io sono semplicemente basito per poter ragionare serenamente.

Diritti umani? C’è ancora molto da fare

mercoledì, 10 dicembre 2008

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la dichiarazione universale dei diritti umani. E’ triste vedere che ancora oggi, a sessant’anni esatti dall’approvazione di questo documento fondamentale, i diritti di noi tutti vengono calpestati senza ritegno: non solo esistono paesi in cui si pratica ancora la tortura e paesi nei quali è ancora in vigore la pena di morte, ma anche nella nostra civile Italia ci troviamo spesso di fronte a casi che dovrebbero farci riflettere. Un esempio su tutti: nella patria del diritto romano la giustizia ed il diritto ad essa sancito dalla dichiarazione sono ancora tali?

In ricordo

giovedì, 11 settembre 2008

Oggi ricorre il settimo anniversario degli attentati che, l’11 settembre 2001, cambiarono il mondo. Il mio pensiero va alle vittime di quella tragedia.

Concretezza vs. fantasia

sabato, 9 agosto 2008

Certe volte mi chiedo come sia possibile rilasciare interviste come quella del sindaco di Novate, Luigi Silva, a proposito della riqualificazione delle arterie viabilistiche e ferroviarie che attraversano il nostro comune. La pretesa di poter interrare la SP46 Rho-Monza  è quantomeno fantasiosa (per non dire di peggio), dato che esiste già il progetto di riqualificazione inserito nel quadro delle opere prioritarie per l’expo 2015. Quando poi si passa alla richiesta di interramento della linea Milano-Saronno delle Ferrovie Nord si è portati a pensare che sia un semplice scherzo. I problemi di Novate, a mio avviso, si risolvono in altro modo: si potenzi il TPL che è carente (mancano collegamenti con i comuni vicini), si razionalizzi la viabilità, si curi maggiormente l’arredo urbano e si presti una maggior attenzione al verde pubblico, senza lanciarsi in improbabili ipotesi che sono destinate (per fortuna nostra) a rimanere per sempre sulla carta.