1861-2011 - Buon compleanno, Italia

Povero George Whasington: è stato l'unico che non ha potuto scaricare la colpa alle amministrazioni precedenti.

2 agosto 1980 ore 10:25

Nessun commento

29 anni fa, la sala d’attesa della stazione centrale di Bologna era gremita di  viaggiatori. Alle ore 10:25  25 kg di tritolo e nitroglicerina esplodono in una deflagrazione devastante. Un’intera ala della stazione crolla e lo scoppio investe anche il parcheggio antistante la stazione e il rapido Ancona-Chiasso in sosta al binario 1, provocando 85 morti e 200 feriti.

Frammentazione del territorio

3 Commenti

All’indomani dei risultati del voto amministrativo che ha visto l’attuazione delle nuove province di Fermo, Barletta-Andria-Trani e Monza, vorrei condividere con i miei pochi affezionati lettori una riflessione.
Partendo da una mera questione economica il moltiplicarsi delle province ci costa dei quattrini. Tanti.
Ogni provincia necessita di servizi (prefettura, questura, CCIAA…) e porta con se’ gli organi politici,
(presidente, giunta, consiglio) oltre alla macchina burocratica vera e propria.
Inoltre, a mero titolo di esempio, in ciascun capoluogo aumentano i costi di gestione perché, ex lege, sono considerati come comuni oltre i 100.000 abitanti, per cui sono previsti 40 consiglieri oltre il sindaco anziché quelli previsti dalla fascia di popolazione nella quale ricadono.

Passando ad esaminare il caso a me più prossimo e cioè quello della provincia di Monza, essa si presenta innegabilmente con un continuum urbanistico con la contigua provincia di Milano, tanto che si può considerare parte integrante dell’area metropolitana Milanese a seguito del progressivo processo di agglomerazione verificatosi nel corso dei decenni. A tale proposito quello che serve è un ente (se l’idea di avere un’area metropolitana vi spaventa, possiamo anche continuare  a chiamarlo “Provincia”) che funga da coordinamento per gli interessi sovracomunali. Pensiamo alla pianificazione territoriale, a quella viabilistica  e trasportistica, al coordinamento delle polizie locali, alla tutela dell’ambiente… Il nostro territorio è oramai troppo integrato perché ogni comune faccia per conto proprio e badi solo al proprio territorio.

Tenuto conto di quanto sopra, secondo voi quali problemi risolve l’aver tracciato una linea di confine provinciale tra Sesto e Monza?

Auguri, Repubblica Italiana

1 Commento

Oggi è il compleanno della nostra cara Repubblica Italiana: a Lei (e quindi e a tutti noi) vanno gli auguri di poter essere sempre e sempre di più democratica e fondata sul lavoro (art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana), riconoscendo questi valori fondamentali come basi di sviluppo e di benessere per tutti i cittadini.

Buon compleanno, Repubblica!

Viva l’Italia!

Festa del lavoro

5 Commenti

In questi momenti difficili, di crisi economica, la dignità del lavoro diventa un valore assoluto. Io personalmente, che per mia somma fortuna ho un impiego stabile, sento la necessità che si arrivi ad un impegno comune per i mali che inquinano il mondo del lavoro: l’economia sommersa e il precariato sono complici dell’origine di questa crisi e del calo dei consumi che non fa che alimentarla. Abbiamo bisogno di una risposta concreta ai bisogni dei giovani, soprattutto. Un paese come il nostro, nel quale l’economia si sorregge sulle piccole imprese potrebbe trarre enorme giovamento dall’introduzione da un sistema di flexsecurity. E’ un argomento di estremo interesse e consiglio a tutti di approfondire il tema sul sito di Pietro Ichino.

25 aprile: festa di libertà e responsabilità

Nessun commento

Buon 25 aprile a tutti!

Vorrei prendere a prestito le parole del Presidente Napolitano in merito alle origini della nostra Carta Costituzionale. Le libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana derivano dal percorso, intriso di sacrificio, di coloro che si opposero al nazifascismo e alle sue barbarie.

Nostra responsabilità è quella di rispettare e condividere tale sacrificio, in una festa che serva da momento di riflessione per tutti ed, in particolare, per coloro che sono chiamati a responsabilità istituzionali: nel discutere di riforme istituzionali seguano l’esempio di condivisione mostratoci dai Costituenti.

Non c’è limite al peggio

1 Commento

Altro che bontà natalizia! Leggo sul “Corriere della Sera” che ad Antignano (LI) degli ignoti hanno danneggiato le gomme di cinque ambulanze della locale Misericordia, causando un grave disservizio. La “colpa” dei volontari sarebbe quella di essere rumorosi. Lascio ai miei pochi lettori ogni commento, perché io sono semplicemente basito per poter ragionare serenamente.

Diritti umani? C’è ancora molto da fare

1 Commento

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la dichiarazione universale dei diritti umani. E’ triste vedere che ancora oggi, a sessant’anni esatti dall’approvazione di questo documento fondamentale, i diritti di noi tutti vengono calpestati senza ritegno: non solo esistono paesi in cui si pratica ancora la tortura e paesi nei quali è ancora in vigore la pena di morte, ma anche nella nostra civile Italia ci troviamo spesso di fronte a casi che dovrebbero farci riflettere. Un esempio su tutti: nella patria del diritto romano la giustizia ed il diritto ad essa sancito dalla dichiarazione sono ancora tali?

In ricordo

1 Commento

Oggi ricorre il settimo anniversario degli attentati che, l’11 settembre 2001, cambiarono il mondo. Il mio pensiero va alle vittime di quella tragedia.

Concretezza vs. fantasia

3 Commenti

Certe volte mi chiedo come sia possibile rilasciare interviste come quella del sindaco di Novate, Luigi Silva, a proposito della riqualificazione delle arterie viabilistiche e ferroviarie che attraversano il nostro comune. La pretesa di poter interrare la SP46 Rho-Monza  è quantomeno fantasiosa (per non dire di peggio), dato che esiste già il progetto di riqualificazione inserito nel quadro delle opere prioritarie per l’expo 2015. Quando poi si passa alla richiesta di interramento della linea Milano-Saronno delle Ferrovie Nord si è portati a pensare che sia un semplice scherzo. I problemi di Novate, a mio avviso, si risolvono in altro modo: si potenzi il TPL che è carente (mancano collegamenti con i comuni vicini), si razionalizzi la viabilità, si curi maggiormente l’arredo urbano e si presti una maggior attenzione al verde pubblico, senza lanciarsi in improbabili ipotesi che sono destinate (per fortuna nostra) a rimanere per sempre sulla carta.

E la chiamano estate

3 Commenti

Bene, amici.

Anche in questo 2008 di crisi economica è arrivato il mese di agosto con i suoi megaesodi e le autostrade intasate. Buon viaggio a chi parte, buon soggiorno a chi (come me) resta: ho tante cose da fare e poi ci sono le olimpiadi: di certo non mi annoierò… :D

Post precedenti Post successivi