1861-2011 - Buon compleanno, Italia

Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera

- Johann Wolfgang von Goethe

No, dico… portassi sfiga?

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Ieri sera, dopo essere passato dal mio amico Roberto, sono andato al cinema a vedere Ratatouille con un’amica. Al solito, per evitare problemi, ho acquistato il biglietto da internet contando di ritiralo alle casse prima dello spettacolo. Arrivo al cinema, vado all’apposita macchinetta, inserisco la carta di credito e… “Acquisto biglietti”. Ma porc… come “acquisto biglietti”? E il ritiro? Vabbé… ho provato tutte le postazioni, ma sempre la solita solfa. Vado alle casse e il gentile addetto mi risponde: “No, guardi… i suoi biglietti sono già stati ritirati da qualcuno che aveva la sua carta di credito”. Sul mio volto si deve essere dipinta una espressione a metà tra il basito e il perplesso quando gli ho risposto: “Eeeeeeh????”. Alla fine però, mosso da buon cuore ci accompagna in sala, raccomandoci di chiamarlo se qualcuno si fosse presentato con i biglietti fantasma, cosa che ovviamente non si è verificata. Si è verificato però un altro intoppo: a metà del secondo tempo la proiezione si interrompe. Brusio in sala. Si accendono le luci. Dopo pochi minuti tacciono le voci e spengono le luci: riparte il video, ma senza audio. Brusio… Arriva un addetto dicendo che per problemi tecnici all’impianto, la proiezione non può continuare e ci verrà dato un buono valido per un’altro spettacolo. Usciamo tutti ordinatamente, un po’ delusi dato che si era arrivati proprio al culime della storia. Non facciamo in tempo ad arrivare nell’atrio che ci chiedono di rientrare perché il macchinario si è ripreso (beato lui!) e finalmente possiamo goderci il finale in santa pace. Mi sa che porto un po’ sfiga… 🙂

P.S. Ratatouille è un bellissimo film! 🙂

Ratatouille

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E così “Ratatouille rappresenta la maturità del digitale”? Molto bene. Era ora che anche la critica cinematografica se ne accorgesse finalmente. La frase virgolettata è del critico Paolo Mereghetti. Il cinema digitale ha fatto passi avanti enormi, affinando una tecnica che di volta in volta diviene sempre più spettacolare: è giusto riconoscerne i meriti.

Il diavolo veste Prada

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Veramente piacevole, non c’è che dire: scorrevole e divertente. La trama è quel che è (fa un po’ Cenerentola dei nostri giorni…), ma nemmeno la si può pretendere. Grandiosa l’interpretazione di Meryl Streep nei panni di Miranda: cattura il pubblico con il suo cinismo e i suoi sguardi. Da sottolinare l’eccellente colonna sonora, perfetto complemento delle vicende narrate sullo schermo.

Douglas Adams

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Come certamente saprete, Google ha la risposta alla domanda fondamentale: ma da dove ha origine la domanda fondamentale? Ebbene, conoscete Douglas Adams e la sua trilogia in cinque libri? Ecco, appunto. Vi conviene documentarvi e, già che ci siete, prenotate una Guida Galattica per autostoppisti e… ah… procuratevi anche un asciugamano che non si sa mai! 🙂 Devo proprio confessarvi che questi libri mi sono proprio piaciuti, mentre il film mi ha lasciato una grande sensazione di incompiutezza. Peccato perché ne sarebbe proprio potuto venire un caposaldo della fantascienza “demenziale”.

Cars – Motori ruggenti

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Ed eccomi qui, a parlarvi dell’ennesimo capolavoro Disney Pixar: l’animazione computerizzata è semplicemente spettacolare: ogni volta rimango a bocca aperta! Ma la tecnica, da sola, non farebbe di Cars il gran film che è. Ottimamente caratterizzati sono i personaggi e molto buona la sceneggiatura, attenta a non indulgere in moralismi che avrebbero poco senso. Eccoci dunque nella dimenticata Radiatror Springs, un tempo la più bella città della Route 66. Capitato qui per uno scherzo del destino, il nostro campione Saetta McQueen imparerà moltissimo dagli abitanti a quattro ruote della città . Non si fosse capito, adoro questo film. Coniuga perfettamente la mia passione per l’automobile a quella per i film d’animazione. Consigliato a tutti!

Il collezionista di occhi

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Premessa: i film horror mi fanno schifo. Ieri sera però, vista la scarsità di proposte alternative, abbiamo deciso di vedere il film in questione. Ovviamente tutte le scene splatter non le ho viste, perché mi fanno ribrezzo, ma posso comunque fornire qualche commento personale. Mi è piaciuta la fotografia. IMHO contribuisce a rendere bene l’atmosfera cupa. Il resto, invece, tranne alcune tratteggiature psicologiche indovinate (vedi contrappasso), mi ha lasciato indifferente. Tutto sommato non è certo un gran film.